ABUSI E VIOLENZE

Coordinatore Nazionale A.I.O

GRUPPO OSTETRICHE ITALIANE ABUSI E VIOLENZE


Dott.ssa Antonella Marchi

dptoscientificoaio@gmail.com

La violenza sessuale continua a rappresentare secondo l’OMS “un problema di salute di proporzioni globali enormi” basti pensare che l’abuso fisico e sessuale riguarda un terzo delle donne nel mondo.
In Italia i dati sulla violenza non sono confortanti e tutti i membri della società, oltre alle donne, risultano vulnerabili indipendentemente da razza, età, sesso o status sociale.
La violenza sessuale è un crimine contro la volontà di una persona e può essere messa in atto attraverso violenza fisica e/o psicologica causando traumi fisici e soprattutto psicologici.
Nonostante ciò, le vittime spesso mostrano riluttanza a riferire il crimine e a cercare assistenza per diversi motivi: potrebbero incolpare se stesse per l’aggressione, provare dell’imbarazzo, temere il/i loro aggressori o ancora potrebbero preoccuparsi della loro credibilità o non avere le capacità e la forza emotiva necessaria per denunciare.
È auspicabile pertanto che, quando si verifica un crimine sessuale di qualunque genere, tutte le vittime vengano aiutate a ricevere cure appropriate, competenti e compassionevoli.
Per tale motivo l’Associazione Italiana di Ostetricia (A.I.O.) tramite il Gruppo di Studio Ostetriche Italiane Abusi e Violenze, ha prodotto delle Raccomandazioni dettagliate per i professionisti in modo che essi siano preparati ad affrontare, assistere e gestire le vittime di violenza sessuale rispondendo adeguatamente ai loro bisogni. Infatti, di fronte a un crimine sessuale, è di fondamentale importanza far sentire al sicuro le vittime anche perseguendo in modo opportuno l’autore/gli autori del reato.
Bisogna dunque partire dalla corretta esecuzione degli esami forensi e da una raccolta delle fonti di prova efficace. Il modo migliore per farlo è promuovere un lavoro multidisciplinare adeguato nel rispetto dei profili professionali, con un approccio sensibile alle vittime di violenza sessuale, promuovendo il riconoscimento della responsabilità dell’aggressore.

RACCOMANDAZIONI PER OSTETRICHE
PER L’ASSISTENZA ALLA
VITTIMA DI VIOLENZA SESSUALE E RACCOLTA DELLE FONTI DI PROVA 

(in attesa di pubblicazione)

Noi diamo giustizia alle vittime solo se crediamo in ciò che stiamo facendo e lo facciamo in totale rigore poiché ci occupiamo di tragedie che devastano le persone e pertanto dobbiamo avere la responsabilità di lavorare bene.
Locard ha avuto un’intuizione incredibile circa l’interazione tra le persone e gli ambienti: tutte le tracce fisiche sono prove che non dimenticano e che se studiate attentamente, fanno emergere chi ha commesso il delitto.
In Italia abbiamo già, all’interno della nostra Società Scientifica, un gruppo di studio “abusi e violenze” in cui partecipano ostetriche specializzate in tale ambito ed intervengono sulla scena del crimine sessuale, sia essa in ospedale, a domicilio o altrove e sanno come muoversi correttamente sulla scena e sulla persona abusata.
La violenza sessuale può causare una serie di problemi per la vittima: disturbi mentali acuti e cronici, lesioni fisiche, gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili.
È essenziale quindi che le comunità offrano assistenza alle vittime nell’immediatezza della violenza. E questo non solo per eventuali conseguenze sulla salute della vittima, ma anche perché è necessario lavorare per punire i responsabili dei crimini e impedire loro di commetterne altri.
Non solo: agire nel minor tempo possibile vuol dire anche evitare che sentimenti come ad esempio la paura possano interferire con il processo di guarigione della vittima ed evitare che il procedimento di raccolta e conservazione delle fonti di prova venga ritardato.

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