STATUTO

STATUTO

Articolo 1
E’ costituita l’Associazione Italiana di Ostetricia in breve A.I.O.
L’Associazione è ordinata ed amministrata ai sensi dell’articolo 18 della Costituzione e degli articoli 36 e se- guenti del Codice Civile, dal presente Statuto e dalle deliberazioni degli organi sociali.
La sede sociale è in Milano in Via Giuseppe Abamonti 1. L’associazione con delibera del Consiglio Direttivo ha facoltà di variare la sede sociale.
L’associazione è costituita da Medici specialisti in Ostetricia e Ginecologia ed Ostetriche, possono aderire all’Associazione anche altre figure professionali mediche. L’Associazione può aderire ed affiliarsi ad altre organizzazioni, enti ed associazioni operanti in Italia e all’Estero nel campo dell’ostetricia e della ginecologia.
L’associazione è aperta a tutti indipendentemente dalle opinioni politiche, confessionali ed ideologiche e dall’appartenenza a categorie, enti e razze diverse.
Articolo 2
Scopo dell’Associazione: diffondere e stimolare la crescita culturale, professionale e scientifica negli ambiti dell’Ostetricia, della Ginecologia e della Neonatologia. L’Associazione intende:
* promuovere ogni attività di ricerca scientifica negli ambiti previsti dalla legge dell’area materno-infantile;
* favorire l’applicazione clinica delle nuove metodiche mediche, biologiche per la prevenzione, la diagnosi ed il trattamento dei problemi connessi a tale settore della medicina;
* promuovere e sostenere iniziative rivolte alla tutela della salute tenendo conto della autorevolezza delle prove di effi- cacia (Evidence Based Health Care);
* rinforzare e sostenere il processo di diffusione, disseminazione e implementazione delle Linee Guida;
* investire risorse per migliorare la qualità della vita delle donne in tema di pubertà, fertilità, menopausa,sessualità.
* programmare una formazione condivisa e omogenea su tutto il territorio nazionale considerando le aree di competenza e re- sponsabilità negli ambiti previsti dalla legge dell’area ma- terno-infantile;
* sostenere il confronto fra Ostetriche e Ginecologi ai fini di promuovere un progetto di sviluppo della professionalità dell’Ostetrica, sostenere il confronto fra le maggiori Asso- ciazioni di Ginecologia e di Ostetricia e di Ostetriche operanti sul territorio nazionale e internazionale a livello pubblico e privato;
* salvaguardare e valorizzare il patrimonio di saperi, di elaborazioni ed esperienze professionali acquisite dagli associati;
* promuovere attività rivolte alla tutela sindacale e assicu- rativa;
* promuovere attività inerenti il sostegno della Libera Professione;
* promuovere attività in ambito legale e forense, anche con monitoraggio, studio e valutazione della Malpractice. L’Associazione, inoltre potrà svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, destinate al reperimento di fondi, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse nei limiti consentiti dal D. Lgs. del 4 dicembre 1997 n.460 e successive modifiche ed integrazioni.
A tale scopo l’Associazione potrà:
* promuovere e facilitare la concertazione, lo scambio di e- sperienze e la circolazione di informazioni fra gli associati, anche al fine di favorire processi di collaborazione e di si- nergia tra di essi;
* individuare, valorizzare e diffondere esempi di buone pratiche nell’ambito professionale;
* essere un soggetto politico che promuova azioni per un cam- biamento culturale e di trasformazione sociale;
* promuovere campagne di prevenzione socio-sanitaria della coppia e della donna;
* promuovere e realizzare progetti di ricerca e di studio spe- cialmente sulla professione dell’ostetrica, con particolare attenzione alle sue trasformazioni;
* curare la collaborazione con le Istituzioni pubbliche e private, le Università e i Centri di Formazione Professionali, le Associazioni Mediche di categoria, per la elaborazione di programmi e progetti di formazione ed orientamento al lavoro, a livello locale, nazionale e transnazionale;
* curare la promozione, organizzazione e diffusione di percor- si formativi, organizzare simposi e congressi nazionali ed internazionali che prevedano la partecipazione di autorevoli ricercatori nel campo scientifico;
* curare la promozione, elaborazione e diffusione dei risulta- ti di studi, ricerche e sperimentazioni attraverso elaborati cartacei e telematici, al fine di rendere più capillare l’informazione, anche attraverso la rete Internet;
* promuovere e/o realizzare campagne nazionali e/o internazio- nali di particolare rilevanza e di interesse generale dell’Associazione;
* favorire scambi culturali con organizzazioni nazionali ed internazionali di Ostetriche e Ginecologi che perseguono gli stessi scopi;
* istituire borse di studio e contributi a favore di ostetri- che meritevoli che vogliano partecipare a progetti di ricerca;
* curare la partecipazione ai diversi bandi e progetti nazio- nali, europei ed internazionali per la realizzazione di pro- getti e di attività di ricerca e studio sul tema;
* curare liberi scambi culturali tra i professionisti suddetti e gli studenti, con organismi Europei ed internazionali parte- cipare ai tavoli, forum nazionali e internazionali nel rispetto della pluralità e dell’autonomia e delle scelte di ogni componente l’Associazione;
* curare lo studio, ricerca e attività di supporto operativo in ambito sociale, economico, territoriale ed istituzionale per conto di Pubbliche Amministrazioni, istituzioni pubbliche e private ed organismi locali, nazionali ed internazionali per innovative opportunità di studio e lavoro per le giovani oste- triche e gli associati (non solo ospedali e consultori, ma settore socio sanitario, imprese cooperative, associazioni, ONG, INGO, social marketing, ecc)”;
* curare l’aspetto legale della professione finalizzato al rispetto delle responsabilità e dell’autonomia;
* progettare e mettere in atto attività di fund-raising;
* curare i rapporti e la promozione di pubbliche relazioni con i politici italiani ed europei.

L’Associazione con deliberazioni dell’Assemblea può estendere la propria attività ad altri settori d’intervento compatibili con le finalità dell’Associazione.
Articolo 3

Gli associati si distinguono in:
* Presidente onorario: (nominato dal consiglio direttivo a proprio insindacabile giudizio tra coloro che si sono particolarmente prodigati per la categoria), senza diritto di voto;
* associati fondatori (coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’associazione);
* associati ordinari (Medici specialisti in Ostetricia e Gine- cologia ed Ostetriche/i regolarmente iscritte all’Associazione) con diritto di voto;
* associati onorari (sono nominati dal Consiglio Direttivo tra coloro che si sono particolarmente prodigati per la categoria e per lo sviluppo dei rapporti culturali con l’estero ed avranno fornito un considerevole contribuito al raggiungimento degli scopi statutari, anche grazie al prestigio personale e professionale) hanno diritto di voto e sono esonerati dalla quota associativa annua.
Per ogni associato ammesso, il consiglio direttivo verifica la sussistenza dei requisiti ovvero l’armonia degli interessi e degli scopi del candidato associato con quelli propri dell’Associazione e successivamente con la più ampia discre- zionalità ed indipendenza di giudizio, delibera l’accoglimento di associato e l’iscrizione nel libro degli associati. La quota associativa è stabilita dal Consiglio Direttivo. Chiunque aderisca all’associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti all’associazione stessa; tale recesso ha efficacia all’inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il consiglio direttivo riceva la notifica della volontà di recesso. L’Associato inadempiente agli obblighi associativi e/o che non si conformi alle deliberazioni dei componenti organi dell’Associazione può, a discrezione del Consiglio Direttivo, essere espulso dall’Associazione, con chiara specifica delle conte- stazioni mosse, previo parere in tal senso del Consiglio stesso. Gli associati sono obbligati a: osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente a- dottate dagli organi associativi; mantenere sempre un compor- tamento corretto nei confronti dell’associazione. Gli associati hanno diritto a: partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione, non possono vantare alcun diritto nei con- fronti del fondo comune né di altri cespiti di proprietà dell’associazione. La qualità di associata non è trasmissibile e può venir meno oltre che per i casi previsti dalla legge, per i seguenti motivi: per decesso, per dimissioni da comuni- carsi per iscritto, per delibera motivata di esclusione firma- ta dal Presidente, sentito il Consiglio Direttivo.

Articolo 4

Sono organi dell’associazione:
* il Consiglio Direttivo, di cui sono organi:

il Presidente del Consiglio Direttivo;
il Vicepresidente;
il Segretario, il Tesoriere, 3 Consiglieri.

* l’assemblea degli Associati
Tutte le cariche sociali sopra elencate sono a titolo gratuito ed hanno durata triennale, sono rinnovabili. E’ fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute in ragione dell’incarico ricoperto e preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo
Articolo 5
L’assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti gli aderenti all’associazione maggiori di età. L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario e della situazione patrimoniale, entro il 30 giugno.
Essa inoltre:
* provvede alla nomina del consiglio direttivo;
* delibera sulle modifiche al presente statuto;
* delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’associazione e la devoluzione del suo patrimonio;
* delibera quant’altro sottoposto alla sua competenza dal Con- siglio Direttivo.
Articolo 6
L’assemblea può essere ordinaria o straordinaria.
L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita con l’intervento del 51% (cinquantuno per cento) degli aventi di- ritto in prima convocazione e senza alcun limite di presenti in seconda convocazione.
Essa delibera con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.L’assemblea straordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con l’intervento di almeno il 60% (sessanta per cento) degli aventi diritto ed in seconda convocazione con almeno il 25% (venticinque per cento) degli stessi. Essa delibera con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti, in proprio o in delega.

L’assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal vice presidente. L’assemblea è convocata nella sede che sarà di volta in volta indicata nell’avviso che deve essere inviato a cura del presi- dente o del vice presidente – a mezzo raccomandata o fax o po- sta elettronica – almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata per la convocazione. L’avviso, oltre all’ordine del giorno, dovrà contenere anche la data per l’eventuale seconda convocazione.

Le deliberazioni dell’assemblea degli associati vincolano tut- ti gli associati anche se non intervenuti o dissenzienti. L’assemblea straordinaria delibera sullo scioglimento dell’associazione nonché sulle modifiche statutarie ad essa sottoposte dal consiglio direttivo.

L’assemblea ordinaria delibera sulle questioni attinenti l’approvazione del bilancio annuale e sulle altre questioni ad essa sottoposte oltre che sulla programmazione e sulle diret- tive generali dell’associazione.

L’intervento all’assemblea può avvenire anche a mezzo di dele- ga scritta conferita ad un altro associato. La stessa persona non può rappresentare in assemblea più di 10 associati.
Le deliberazioni ed i rendiconti sono conservati presso la sede.

Articolo 7

L’associazione è retta da un consiglio direttivo composto da 7 (4 Ostetriche e 3 Ginecologi Aogoi) associati eletti.
Il presidente e il segretario saranno obbligatoriamente scelti tra le Ostetriche; il Tesoriere e il Vice Presidente saranno obbligatoriamente scelti tra i Ginecologi Aogoi.

I componenti del consiglio direttivo durano in carica 3 (tre) anni.
In caso di impedimento permanente o di dimissioni di uno dei suoi membri gli altri procederanno alla sua sostituzione mediante cooptazione. Il consigliere cooptato dura in carica fino alla prima assemblea che dovrà procedere alla nuova nomina. Il consiglio direttivo nomina nel proprio seno un presidente, un vice presidente, un segretario, un tesoriere e tre consiglieri.

Il consiglio direttivo può inoltre istituire commissioni di lavoro ed un comitato scientifico, i cui componenti possono anche non essere associati.
Articolo 8

Il consiglio direttivo si riunisce, su convocazione del presidente o del vice presidente, di sua iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri, mediante lettera raccoman- data o fax o posta elettronica inviati almeno 10 (dieci) gior- ni prima della data della convocazione, salvo i casi di urgenza per i quali il termine può essere ridotto a 5 (cinque) giorni, e comunque almeno una volta l’anno, anche per predi- sporre il rendiconto economico e finanziario. Il Consiglio Di- rettivo può anche decidere di riunirsi in una sede virtuale e con strumenti conference-call idonei.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del consiglio direttivo ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Il consiglio direttivo è presieduto dal presidente o, in sua assenza, dal vice presidente; in assenza di questi dal più an- ziano di età dei presenti.
Il consiglio direttivo ha i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, dà esecuzioni alle deliberazioni dell’assemblea e può delegare a suoi componenti, ad altri as- sociati o a strutture giuridiche esterne (ad esempio società di servizi) lo svolgimento di attività alberghiere, organizzative, fiscali e gestionali in genere, determinando le modalità e la durata della delega ed i poteri delegati. La scelta delle strutture esterne deve essere demandata esclusivamente al con- siglio direttivo.

Articolo 9

La firma e la rappresentanza legale dell’associazione di fronte ai terzi e anche in giudizio spettano al presidente e, in caso di sua assenza o impedimento, al vice presidente nei limiti dei poteri conferiti.

Articolo 10

La gestione dell’associazione è controllata da un revisore effettivo e da un revisore supplente se nominati, sarà possibile nominarli anche tra i non associati.
In caso di impedimento permanente o di dimissioni del revisore effettivo, allo stesso subentrerà il supplente.

In tale ipotesi l’assemblea dovrà provvedere alla nomina di un revisore supplente per la restante parte del mandato.
Il revisore effettivo ha diritto di partecipare, senza diritto di voto, alle assemblee ed alle riunioni del consiglio diret- tivo.

Articolo 11

Il tesoriere cura la tenuta della contabilità dell’associazione e la predisposizione del rendiconto economi- co e finanziario e della situazione patrimoniale annuale.

Articolo 12

Sono motivi di esclusione dall’associazione: a) l’inosservanza delle norme dello statuto e delle deliberazioni degli organi associativi; b) la presenza di gravi motivi. L’esclusione è deliberata dal consiglio direttivo ed ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata.

Articolo 13
Il patrimonio dell’associazione è costituito dai beni mobili e immobili che pervengono all’associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e priva- ti o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione, dai ricavi derivanti da manifestazioni e partecipazioni ad esse, contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche o di Organismi internazionali, donazioni e lasciti testamentari, entrate patrimoniali, entrate derivanti da convenzioni o da cessione di beni o eventuali servizi agli associati o ai terzi.

L’esercizio inizia il 1° gennaio e chiude il 31 dicembre di ogni anno, al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea Generale entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio precedente.

Articolo 14

All’associazione è vietato distribuire, anche in modo indiret- to, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per leg- ge. L’associazione può fare rimborsi al Presidente ed ai mem- bri del Consiglio Direttivo, dietro presentazione di spese so- stenute per l’attività della stessa.

Articolo 15

In caso di uno scioglimento, per qualunque causa, l’associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità.

Art. 16 Clausola compromissoria

Gli associati si impegnano a non adire le vie legali per le eventuali divergenze di ordine civilistico ed amministrativo che sorgano con l’Associazione e fra loro per motivi dipendenti dalla vita associativa.

Tali controversie insorgenti tra l’Associazione ed gli asso- ciati medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un collegio Arbitrale composto da tre arbitri, due dei quali nominati dalle parti, ed il terzo con funzioni di Presidente, dagli arbitri così designati. La parte che vorrà sottoporre la questione al collegio arbitrale dovrà comunicarlo all’altra con lettera raccomandata A.R., da inviarsi entro il termine perentorio di 20 giorni dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indi- cando pure il nominativo del proprio arbitro. L’altra parte dovrà nominare il proprio arbitro entro il successivo termine perentorio di 20 giorni dal ricevimento della raccomandata di cui al precedente punto. L’arbitrato avrà sede in Siena ed ilcollegio giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare ad ogni effetto, come irrituale. L’associato che attiva la procedura sopra citata, contestualmente dovrà informare per conoscenza il Consiglio Direttivo tramite via telematica o in forma scritta.

Articolo 17

Per tutto quanto non previsto si applicano le normative di legge.
Si precisa che i termini associato, associati, ginecologo, gi- necologi e ostetriche sono da attribuire alla qualifica indipendentemente dal sesso della persona.